Biacco

 mar 06, 2014 - Rettili, Vertebrati, Zoologia

Biacco Coluber viridiflavus
Phylum: Chordata
Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Famiglia: Colubridae
Nome sardo: Cabòru, Colòru, Calòru

Dove trovarlo: E’ presente con varie sottospecie in tutto il bacino del mediterraneo, Italia e isole, Francia, Spagna orientale, Istria. In Sardegna è il serpente più comune.

Come riconoscerlo: E’ una specie di medie dimensioni che solitamente non raggiunge i 150 cm di lunghezza, con il corpo slanciato, capo ovoidale e ben distinto dal corpo. Ha occhi grandi con la pupilla circolare, squame dorsali lisce. La colorazione è superiormente giallastra e verdastra, con pigmentazione nera o verde a formare un intreccio sul resto del corpo. Il ventre è giallo, talvolta con piccole macchie scure. Alcuni esemplari possono essere del tutto o solo parzialmente melanici con il dorso nero-inchiostro e riflessi bluastri. I piccoli hanno una colorazione superiore molto scura. La coda, come negli altri colubridi, si assottiglia progressivamente.

Habitat ed Ecologia: Il Biacco colonizza vari ambienti. E’ un animale diurno e diffuso dal livello del mare fino a quote alte. Predilige le aree assolate e le radure, quelle coltivate e la macchia bassa; non è raro trovarlo nei pressi dei centri abitati e all’interno dei ruderi. Caccia a vista inseguendo la preda che viene afferrata e ingoiata ancor viva. Ha un regime alimentare molto ampio,  gli adulti si cibano di vertebrati, serpenti, piccoli mammiferi ed uccelli nidiacei, i piccoli predano principalmente piccoli sauri ed insetti. Se catturato tende a mordere, tuttavia non si tratta di un rettile velenoso, è totalmente inoffensivo per l’uomo.

Riproduzione: Dopo la latenza invernale intorno a maggio-giugno ha inizio il periodo riproduttivo, al seguito del quale le femmine depongono dalle 5 alle 15 uova in buche del terreno o in cavità di muretti a secco. Le uova si schiudono dopo circa 2 mesi ed i piccoli che nascono raggiungono i 20-25 cm circa.

Cosa lo minaccia: E’ una specie minacciata per via degli incendi e per l’uso indiscriminato di pesticidi. Sono frequenti gli investimenti da parte dei veicoli.

Problemi di conservazione: Non corre alcun pericolo di estinzione

Norme di tutela: E’ una specie tutelata dalla Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III); e dalla DIR. CEE 43/92, All. D.

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