Piranha

 mar 06, 2014 - Pesci, Vertebrati, Zoologia

Piranha Pygocentrus nattereri

Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Characiformes
Famiglia: Characides
Nome sardo: ( nessuno –  specie aliena)

Il piranha non è un pesce di grossa taglia, difficilmente supera il mezzo metro, se non nelle specie più grandi. Vive abitualmente in vasti branchi che possono contare anche alcune migliaia di individui.

L’aspetto del piranha è complessivamente simile a quello di un qualunque pesce di fiume. Il corpo è molto alto e marcatamente compresso lateralmente; lungo tutto il dorso scorre una cresta che si congiunge alla prima pinna dorsale, mentre la seconda è in genere piccola e atrofica. Le squame sono piccole, il colore varia a seconda della specie, dal verde opaco con sfumature rossicce al nero, fino a toni argentati. Rapido, a dispetto della costituzione apparentemente tozza, ha muscoli potenti e può spostarsi molto velocemente.

La caratteristica più distintiva della specie è senza dubbio la bocca, simile ad una tagliola. La mascella inferiore, molto pronunciata, è armata con una fila di grandi denti triangolari, molto affilati, i cui margini coincidono perfettamente con quelli dei denti nella mascella superiore, più piccoli ma ugualmente affilati. Questa struttura, assieme ai potenti muscoli delle mascelle, rende la bocca del piranha uno strumento oltremodo efficiente, in grado di tranciare di netto e con un solo morso un boccone di carne dalla preda.

Biologia

Il piranha è un pesce gregario, vive in gruppi anche molto numerosi che a volte giungono a popolare interi tratti di fiume. Molto discusse le sue abitudini alimentari. Se, infatti, nell’immaginario collettivo sono dipinti come voraci cacciatori, studi e testimonianze fanno emergere dati contrastanti. Se in alcune zone, infatti, gli abitanti possono fare tranquillamente il bagno, in altre sono pochi gli individui che non hanno perso almeno un dito a causa dei pesci. Fattori come il periodo dell’anno e la temperatura dell’acqua sembrano influenzare il comportamento imprevedibile del piranha, a tal punto che uno stesso esemplare può assumere a tratti anche una dieta erbivora.
Le abitudini predatorie del piranha sono comunque esagerate; esso attacca principalmente altri pesci e piccoli animali acquatici e solo occasionalmente aggredisce i grandi animali che entrano in acqua, ma quando succede il risultato è devastante. La pericolosità del piranha sta nel numero; un banco medio-grande di alcune centinaia di individui può spolpare in pochi minuti una pecora o un cavallo, e mentre succede l’acqua tutt’attorno sembra letteralmente ribollire.

A dispetto però della sua cattiva fama, il piranha svolge un’importante funzione di “spazzino” del fiume, eliminando le carcasse di animali morti, evitandone la putrefazione e mantenendo pulite le acque.

Secondo alcuni i piranha avrebbero lo stesso sistema sensorio degl i squali che permette loro di percepire quantità anche minuscole di sangue nell’acqua; perciò nuotare con una ferita aperta aumenterebbe le probabilità di un attacco.

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